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SILENCIADAS: Represión de la homosexualidad en el franquismo
Navigabili sono i fiumi d’inchiostro che la storiografia ha versato sulla repressione franchista, ma dove resta la storia del collettivo LGTBIQ+, specialmente quella delle donne? In quest’opera ci proponiamo di svelare il complesso e intricato sistema repressivo che la dittatura franchista ideò con l’obiettivo di annientare ogni dissidenza sessuale, sia in riferimento all’orientamento sessuale sia all’identità e all’espressione di genere. Affronteremo come la legislazione si servì delle basi «scientifiche» postulate dalla psichiatria nella sua condanna del non eterosessuale, che passò da delinquente a malato contagioso. Un terzo pilastro fu imprescindibile, la Chiesa cattolica, inebriante della massa sociale che, sorvegliata e vigilante, avrebbe denunciato tutte quelle persone «deviate». La lettrice si chiederà se mai tale apparato repressivo ebbe l’efficacia che il dittatore avrebbe desiderato. Come svuotare un oceano? Come annientare il desiderio? A questa domanda risponderemo nella seconda parte del libro, in cui si dà voce a quelle persone che preferirono rischiare di subire gli artigli del Regime piuttosto che vivere una vita che non desideravano.